Statuto

Statuto dell' associazione “Piantiamola"

ART.1 COSTITUZIONE, DENOMINAZIONE E SEDE

E’ costituita, nel rispetto del codice civile e della Legge n.383/2000, l’associazione di promozione sociale denominata “Piantiamola”, con sede in Andria (BT) in via La Specchia n.62. L’associazione potrà istituire sedi ed uffici secondari, anche altrove, mediante delibera del Consiglio Direttivo. L’associazione non ha fine di lucro e gli eventuali utili devono essere destinati direttamente alla realizzazione delle finalità istituzionali di cui all’art.2. L’associazione intende uniformarsi, nello svolgimento della propria attività, ai principi di democraticità, di elettività e gratuità delle cariche associative ed alle regole definite nel presente Statuto. La durata dell’associazione è illimitata. Il trasferimento della sede sociale non comporta modifica statutaria.

ART.2 SCOPO E OGGETTO SOCIALE

L’associazione ha come scopo principale la promozione e diffusione dell’agricoltura sociale, che implica:

  • la valorizzazione delle risorse agricole e zootecniche biologiche presenti nel territorio pugliese e in quello italiano;
  • la cura e riabilitazione, attraverso tali risorse, di persone con problematiche psico-sociali;
  • la formazione e l’inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati;
  • la coltivazione di orti biologici, anche attraverso l’utilizzo di sementi autoctone, selvatiche o in via di estinzione;
  • la diffusione e promozione di servizi utili per la vita quotidiana sociale e l’educazione;
  • la diffusione della cultura-bio;
  • la promozione di uno stile di vita sano, naturale e sostenibile, nel rispetto dell’ambiente e delle persone.

Più in generale, l’associazione intende perseguire lo scopo di favorire l’inclusione sociale e la cittadinanza attiva, nonché valorizzare e realizzare tutte le iniziative che abbiano una valenza sociale e di miglioramento, crescita e benessere della persona. Per la realizzazione dei propri scopi e al fine di attivare positive dinamiche di trasformazione del territorio, l’associazione si propone di dar vita alle seguenti attività:

  • attività culturali (convegni, conferenze, dibattiti, seminari, etc.);
  • attività formative (corsi teorico/pratici, workshop, gruppi di studio e di ricerca, corsi di avviamento e specializzazione, etc.);
  • attività editoriali (pubblicazione di un bollettino, di atti, studi e ricerche, di un blog, di un sito internet, etc.);
  • iniziative specifiche quali convegni, laboratori, manifestazioni, dibattiti, eventi, seminari, stage, etc.;
  • partecipazione a bandi pubblici per l’aggiudicazione di servizi rientranti nel proprio scopo associativo o a bandi per l’erogazione di risorse finanziarie da destinare alle finalità istituzionali;
  • adesione a confederazioni, enti, altre associazioni ed organismi aventi scopi analoghi a quelli statutari, esistenti o da costituire;
  • raccolta fondi diretta al raggiungimento degli scopi associativi;
  • promozione di scambi culturali con altre associazioni aventi oggetto analogo;
  • distribuzione di pubblicazioni, audiovisivi, abbigliamento, attrezzature e altro materiale di interesse del settore;
  • realizzazione e produzione di eventi multimediali correlati alle attività costituenti l’oggetto sociale;
  • stipula di convenzioni con enti pubblici e privati;
  • promozione e pubblicizzazione della propria attività e immagine, utilizzando modelli, loghi o emblemi, anche con l’apposizione degli stessi su articoli e attrezzature;
  • qualsiasi altra attività, connessa con gli scopi istituzionali, che venga ritenuta utile per il conseguimento delle finalità associative.
  • Inoltre, in maniera del tutto marginale, l’associazione potrà svolgere le seguenti attività, i cui eventuali proventi saranno reinvestiti a favore di attività istituzionali statutariamente previste:

    • gestire la vendita dei prodotti agricoli coltivati a cittadini comuni, anche organizzati in G.A.S., e a piccoli distributori;
    • gestire centri di ristorazione posti all’interno delle strutture ove l’associazione svolge le proprie attività o le proprie manifestazioni;
    • organizzare mense biologiche, ad esempio negli istituti scolastici;
    • effettuare il commercio al minuto di gadget e articoli pubblicitari all’interno delle strutture in cui opera;
    • effettuare operazioni di tipo immobiliare, mobiliare, pubblicitario, editoriale, tecnologico, correlate allo scopo sociale, necessarie ed utili al raggiungimento degli scopi associativi.

    Per lo svolgimento delle suddette attività l’associazione si avvale prevalentemente dell’opera prestata in forma volontaria, libera e gratuita dai propri associati. Per grandi manifestazioni afferenti agli scopi istituzionali dell’associazione la stessa potrà, per quell’evento, avvalersi di attività prestata in forma volontaria, libera e gratuita da persone non associate. L’attività volontaria non può essere retribuita in alcun modo, ma l’associazione, entro i limiti e nei modi preventivamente stabiliti, può rimborsare al volontario le spese effettivamente sostenute. L’associazione potrà inoltre avvalersi, in caso di necessità, di prestazioni di lavoro autonomo o dipendente, anche ricorrendo ai propri associati. Tutte le attività non conformi agli scopi sociali sono espressamente vietate. Le attività dell’associazione e le sue finalità sono ispirate a principi di pari opportunità tra uomini e donne e rispettose dei diritti inviolabili della persona.

    ART.3 RISORSE ECONOMICHE

    L’associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e per lo svolgimento delle proprie attività da:

    • contributi degli aderenti e di privati;
    • contributi dello Stato, di enti e istituzioni pubbliche o di Organismi internazionali;
    • donazioni, eredità, lasciti testamentari e legati;
    • entrate patrimoniali;
    • entrate derivanti da convenzioni o da cessioni di beni o servizi agli associati o ai terzi o da iniziative promozionali;
    • beni mobili o immobili pervenuti all’associazione a qualsiasi titolo;
    • entrate derivanti da manifestazioni, raccolte pubbliche di fondi e attività commerciali occasionali, connesse alla necessità di reperimento fondi per il perseguimento delle attività istituzionali;
    • ogni altra entrata che concorra ad incrementare l’attivo al fine del raggiungimento degli scopi istituzionali.

    I contributi degli aderenti sono costituiti dalle quote associative annuali, stabilite dal Consiglio Direttivo, e da eventuali contributi straordinari stabiliti dall’assemblea, che ne determina l’ammontare. Le quote o i contributi associativi non sono trasmissibili ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte e non sono soggetti a rivalutazione. E’ vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge. Gli eventuali avanzi di gestione dovranno essere reinvestiti a favore di attività istituzionali statutariamente previste. I fondi dell’associazione sono depositati presso l’istituto di credito stabilito dal Consiglio Direttivo. Nel caso di raccolta pubblica di fondi, l’associazione dovrà redigere un apposito rendiconto da cui risultino, nel dettaglio, le entrate e le spese sostenute.

    ART.4 BILANCIO O RENDICONTO

    L’anno finanziario inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno. Al termine di ogni esercizio il Consiglio Direttivo redige il bilancio preventivo e consuntivo, dal quale devono risultare con chiarezza e precisione le entrate e le uscite,  e lo sottopone all’approvazione dell’Assemblea dei soci entro e non oltre il 31 agosto. Il bilancio consuntivo e preventivo è approvato dall’Assemblea generale ordinaria con voto palese e con la maggioranza prevista dallo statuto. Esso deve essere depositato presso la sede dell’associazione entro i quindici giorni precedenti la seduta per poter essere consultato da ogni associato.

    ART.5 I SOCI

    L’associazione è aperta a tutti gli uomini e le donne che accettano gli articoli dello statuto e che, interessati alla realizzazione delle finalità istituzionali, ne condividano lo spirito e gli ideali. L’adesione all’associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo, fermo restando in ogni caso il diritto al recesso. L’ordinamento interno all’associazione è ispirato ai principi di democrazia ed uguaglianza dei diritti di tutti gli associati, con particolare riferimento all’elettività delle cariche associative, all’esercizio del voto individuale ed all’effettività del rapporto associativo.

    ART.6 CRITERI DI AMMISSIONE ED ESCLUSIONE DEI SOCI

    L’ammissione a socio è subordinata alla presentazione di apposita domanda scritta da parte degli interessati. Sulle domande di ammissione si pronuncia il Consiglio Direttivo; le eventuali reiezioni devono essere motivate. Avverso il diniego di adesione è ammesso reclamo entro 30 giorni dalla sua comunicazione, tramite istanza presentata al Presidente dell’associazione, che ha cura di portare la questione all’attenzione della prima Assemblea utile. Il numero degli iscritti all’associazione è illimitato. Il Consiglio Direttivo cura l’annotazione dei nuovi aderenti nel libro soci. La qualità di socio si perde per decesso, per esclusione, per decadenza  o per recesso. Il recesso da parte dei soci deve essere comunicato in forma scritta all’associazione almeno un mese prima dallo scadere dell’anno in corso. L’esclusione dei soci è deliberata dall’Assemblea, su proposta del Consiglio Direttivo, per comportamento contrastante con gli scopi dell’associazione, per persistenti violazioni degli obblighi statutari e per altri gravi motivi che abbiano arrecato danno morale e/o materiale all’associazione stessa. Il socio decade automaticamente in caso di mancato versamento della quota associativa per sei mesi. Prima di procedere all’esclusione devono essere contestati per iscritto al socio gli addebiti che allo stesso vengono mossi, consentendo facoltà di replica, tranne che per l’ipotesi di decadenza per morosità, per la quale l’esclusione si perfeziona automaticamente con il decorrere del termine previsto per il pagamento. Il socio receduto o escluso non ha diritto alla restituzione delle quote associative versate. L’Assemblea dei soci potrà nominare soci  onorari persone che abbiano acquisito particolari benemerenze negli ambiti di riferimento degli scopi statutari e potrà valutare di esonerare tali soci onorari dal pagamento della quota annuale.

    ART.7 DOVERI E DIRITTI DEI SOCI

    Tutti i soci sono obbligati a:

    • osservare il presente statuto, gli eventuali regolamenti interni e le deliberazioni legalmente adottate dagli organi associativi;
    • mantenere sempre un comportamento corretto nei confronti dell’associazione;
    • versare la quota associativa;

    Tutti i soci hanno diritto a:

    • partecipare effettivamente alla vita dell’associazione;
    • partecipare all’Assemblea con diritto di voto;
    • accedere alle cariche associative;
    • prendere visione di tutti gli atti deliberati e di tutta la documentazione relativa alla gestione dell’associazione con possibilità di ottenerne copia.

    ART.8 ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

    Sono Organi dell’associazione:

    1. l’Assemblea dei soci;
    2. il Consiglio Direttivo;
    3. il Presidente;

    L’elezione degli Organi dell’associazione non può essere in alcun modo vincolata o limitata ed è informata a criteri di massima libertà di partecipazione all’elettorato attivo e passivo. Tutte le cariche in seno all’associazione sono gratuite.

    ART.9 ASSEMBLEA

    L’Assemblea è composta da tutti i soci in regola con il versamento della quota sociale ed è l’organo sovrano dell’associazione. Ogni socio potrà farsi rappresentare in Assemblea da un altro socio con delega scritta e firmata. Ogni socio non potrà ricevere più di due deleghe che devono essere depositate dal socio cui sono state intestate prima che l’Assemblea abbia inizio. Non sono ammesse correzioni o cancellazioni sulle deleghe e non è consentito che un socio delegato possa trasferire le proprie deleghe ad un altro. L’Assemblea si riunisce in seduta ordinaria su convocazione del Presidente almeno una volta all’anno e ogniqualvolta lo stesso Presidente o il Consiglio Direttivo o almeno un decimo degli associati ne ravvisino l’opportunità.

    L’Assemblea ordinaria indirizza tutta la vita dell’associazione ed in particolare:

    • approva il bilancio consuntivo e preventivo;
    • elegge i componenti del Consiglio Direttivo;
    • delibera l’eventuale regolamento interno e le sue variazioni;
    • delibera l’esclusione dei soci;
    • propone iniziative indicandone modalità e supporti organizzativi;
    • delibera su tutti gli altri oggetti sottoposti al suo esame dal Consiglio Direttivo.

    L’Assemblea straordinaria delibera sul trasferimento della sede legale, sulle modifiche dell’atto costitutivo e dello statuto e sullo scioglimento dell’associazione. Sia l’Assemblea ordinaria che quella straordinaria sono presiedute dal Presidente o in sua assenza dal Vicepresidente o, in assenza di entrambi, da altro membro del Consiglio Direttivo eletto fra i presenti. Il Presidente nomina un Segretario dell’Assemblea, il quale dovrà redigere il verbale controfirmandolo insieme al Presidente. Le convocazioni sono effettuate mediante avviso scritto da recapitarsi ai soci almeno dieci giorni prima della data della riunione contenente ordine del giorno, luogo, data e orario della prima e della eventuale seconda convocazione, che può avvenire anche nella stessa giornata. In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso, saranno ugualmente valide le adunanze a cui partecipano, di persona o per delega, tutti i soci. L’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente o rappresentata almeno la metà più uno dei soci. In seconda convocazione l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuti o rappresentati. Le deliberazioni dell’Assemblea sono valide quando siano approvate dalla maggioranza dei presenti, eccezion fatta per le deliberazioni riguardanti la modifica dell’atto costitutivo e dello statuto per le quali è necessario il voto favorevole di almeno la metà più uno degli associati e per la deliberazione riguardante lo scioglimento dell’associazione e la relativa devoluzione del patrimonio residuo, per la quale è necessario il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati. Le delibere assembleari devono essere pubblicate mediante affissione all’albo della sede del relativo verbale ed inserite nel libro verbale delle riunioni e deliberazioni dell’Assemblea tenuto dal Segretario.

    ART.10 CONSIGLIO DIRETTIVO

    Il Consiglio Direttivo è formato da un numero di membri non inferiore a tre e non superiore a cinque, nominati dall’Assemblea dei soci medesimi. I membri del Consiglio Direttivo  rimangono in carica quattro anni solari e sono rieleggibili. Possono far parte del Consiglio Direttivo esclusivamente i maggiorenni. Nel caso in cui, per dimissioni o altre cause, uno o più componenti il Consiglio Direttivo decadano dall’incarico, il Consiglio medesimo può provvedere alla loro sostituzione nominando i primi tra i non eletti, che rimangono in carica fino allo scadere dell’intero Consiglio; nell’impossibilità di attuare detta modalità, il Consiglio deve nominare altri soci, che rimangono in carica fino alla successiva Assemblea che ne delibera l’eventuale ratifica. Ove decada almeno la metà dei membri del Consiglio, l’Assemblea deve provvedere alla nomina di un nuovo Consiglio Direttivo. Il Consiglio Direttivo nomina al suo interno un Presidente, un Vicepresidente, un Segretario ed eventualmente un Tesoriere.

    Al Consiglio Direttivo sono attribuite le seguenti funzioni:

    • curare l’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea;
    • predisporre il bilancio preventivo e consuntivo;
    • nominare il Presidente, il Vicepresidente, il Segretario e il Tesoriere;
    • deliberare sulle domande di nuove adesioni;
    • provvedere agli affari di ordinaria amministrazione che non siano spettanti all’Assemblea dei soci, ivi compresa la determinazione della quota associativa annuale.

      Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o in caso di sua assenza dal Vicepresidente e, in assenza di entrambi, da altro membro del Consiglio medesimo eletto fra i presenti. Il Consiglio Direttivo è convocato di regola almeno una volta ogni sei mesi e qualora il Presidente lo ritenga opportuno o la maggioranza dei consiglieri ne faccia richiesta. Assume proprie deliberazioni con la presenza della maggioranza dei suoi membri ed il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti. In caso di parità prevale il voto di chi presiede. Le convocazioni devono essere effettuate mediante avviso scritto, da recapitarsi almeno cinque giorni prima della data della riunione, contenente ordine del giorno, luogo, data ed orario della seduta. In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso, saranno ugualmente valide le riunioni cui partecipano tutti i membri del Consiglio Direttivo. I verbali di adunanza del Consiglio, redatti a cura del Segretario e sottoscritti dallo stesso e da chi ha presieduto la riunione, vengono conservati agli atti. Il Consiglio Direttivo può attribuire ad uno o più dei suoi membri il potere di compiere determinati atti o categorie di atti in nome o per conto dell’associazione.

      ART.11 IL PRESIDENTE

      Il Presidente, nominato dal Consiglio Direttivo, ha il compito di presiedere lo stesso nonché l’Assemblea dei soci. Al Presidente è attribuita la rappresentanza legale dell’associazione di fronte a terzi ed in giudizio. In caso di sua assenza o impedimento le sue funzioni spettano al Vicepresidente o, in assenza, al membro del Consiglio Direttivo più anziano d’età. Il Presidente cura l’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo e, in caso d’urgenza, ne assume i poteri chiedendo ratifica allo stesso dei provvedimenti adottati nella riunione immediatamente successiva che egli dovrà contestualmente convocare.

      ART.12 SCIOGLIMENTO

      Per deliberare lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno i tre quarti degli associati convocati in assemblea straordinaria. L’assemblea che delibera lo scioglimento dell’associazione nomina uno o più liquidatori e delibera sulla destinazione del patrimonio che residua dalla liquidazione stessa. In caso di scioglimento per qualunque causa, l’associazione devolve il suo patrimonio ad altre associazioni di promozione sociale con finalità identiche o analoghe o, comunque, per fini di utilità sociale.

      ART.13 RINVIO

      Per tutto ciò che non è espressamente previsto dal presente statuto si applicano le disposizioni contenute nel codice civile e nelle norme vigenti in materia.

      Letto e approvato dall’assemblea straordinaria dei soci del 12/03/2013.

      Il Presidente

      Il Segretario